Michele o Lucrezia, ai ragazzi non interessa. La questione dell’identità sessuale non è un problema per loro, che hanno altre paure, come quella di non riuscire a sfangarla appena usciti da qui
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Strategie di miglioramento: perché la rete è meglio dell’autonomia
Per migliorare una scuola la strategia della rete di scuole è la via migliore. Il futuro dell’autonomia sta forse nella creazione di un sistema di reti.
La nuova scuola
Classi pollaio? Le cancellerà il calo demografico. Riforma dei cicli? Indispensabile ma difficile. I soldi per cambiare? Ci sono. Ecco da dove partire
Dietro al volto di un insegnante si nasconde un mistero profondo
Guardare i colleghi in sala professori e accorgersi che ognuno di loro porta con sé un romanzo, un racconto misterioso che fa tornare in mente una frase di Federico Fellini: "Tutti sono interessanti"
Salvate il tema, salvate le menti
È con i temi a scuola che creiamo armonia
Mastrocola e Ricolfi: quale è il vero danno scolastico?
Un libro discutibile
Chi è rimasto indietro? – Tito Boeri e Andrea Morniroli dialogano con Benedetta Tobagi (VIDEO)
Nel quarto incontro del ciclo "Alla ricerca del tempo perduto. I ragazzi ai tempi della pandemia" promosso dal Movimento 23, Tito Boeri (Università Bocconi) e Andrea Morniroli (Forum Disuguaglianze Diversità) dialogano con Benedetta Tobagi per valutare le conseguenze sociali ed economiche delle perdite di apprendimento dei ragazzi durante la pandemia, tra DAD e dispersione scolastica.
Apprendimenti, Lockdown e Dad – Paolo Ferri dialoga con Benedetta Tobagi (VIDEO)
Nel terzo incontro del ciclo "Alla ricerca del tempo perduto. I ragazzi ai tempi della pandemia" promosso dal Movimento 23, Paolo Ferri (Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione, Università degli Studi di Milano-Bicocca) in dialogo con Benedetta Tobagi ci guida alla scoperta di come ha impattato la pandemia sugli apprendimenti dei bambini e ragazzi della scuola italiana
Prima l’italiano
Questa è troppo bella…
In Italia serve una nuova sinergia tra scienze dure e materie umanistiche
Nel nostro paese l'uomo di cultura è per eccellenza il letterato, non certo l’ingegnere, relegato semmai al ruolo di tecnico. Eppure è arrivato il momento di ripensare il rapporto fra scienze umanistiche e matematiche.