Il saggio di Di Rienzo su Benedetto Croce
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I blackout della narrativa americana
Per una curiosa coincidenza due scrittori di straordinario successo (un mostro sacro e un ex ragazzo prodigio) pubblicano a breve distanza due romanzi che raccontano due collassi tecnologici. «La Lettura» ha provato a leggerli in parallelo
Ferito a morte vivo per sempre
Uscì sessant’anni fa dopo una lunghissima gestazione, vinse il Premio Strega e si affermò come uno dei capolavori della narrativa italiana del dopoguerra: il romanzo di Raffaele La Capria è molto più di un’elegia sulla giovinezza che vola, spiega in queste pagine uno scrittore di un’altra generazione, anche lui vincitore dello Strega. Si tratta di uno sguardo su Napoli che va oltre Napoli e che riflette sul tempo riuscendo ad andare oltre il tempo
Ci servono parecchie paia di occhi
Il romanziere Benjamín Labatut: è la narrazione che dà senso ai misteri del mondo
Sono una tata artificiale Gli umani non li capisco
Kazuo Ishiguro, lo scrittore britannico di origine giapponese, torna al romanzo per la prima volta dopo il Nobel vinto nel 2017: a raccontare la storia è il robot che una bambina acquista in un negozio
La ragazza Bube e il padre perduto
Carmen Barbieri riesce a dare voce a una figlia che conduce una vita spezzata in due
Anche sul presente si fa archeologia
Questa è la scienza che ci mette in contatto con il nostro passato, talvolta molto remoto (ma non sempre: si può fare ricerca anche tra i rifiuti delle metropoli contemporanee) o molto ontano (ma non sempre: guardate che cosa è capitato ai sudditi britannici che durante le quarantene sono stati invitati a scavare davanti a casa). Ora un volume esplora le indagini clamorose: la storia della piccola Lucy, a scoperta delle prime forme di vita associata in Anatolia, le analisi del sito di Stonehenge
L’amore attorno a una camera a gas
Se questo è amore
La parola è una liturgia Perciò scrivere ci ha salvate
Ilaria Tuti la scorsa estate ha perso la nipotina di 8 anni (ne avrebbe compiuti 9 due settimane dopo). Quel dolore irreparabile è diventato un romanzo, scritto in due mesi anche come un atto terapeutico. La francese Maylis de Kerangal ha pubblicato sei anni fa in Italia «Riparare i viventi», storia del cuore di un giovane morto in un incidente che continua a battere dopo l’espianto. «La letteratura ci consente di rimettere ordine e di rimetterci in ordine. Leggere è un modo per condividere il lutto»
La memoria malata pesca i ricordi
Il romanzo di Mariapia Veladiano è una narrazione affettuosa su una vita vissuta nonostante l’Alzheimer La storia di Andreina e della zia Camilla sostituisce all’idea di una normalità perduta quella di una normalità diversa