Il punto cieco. La sensazione soggettiva dell’umano che guarda gli oggetti è importante e irrinunciabile. Negarla ha effetti disastrosi, come nel climate change
Archivio articoli per il tag: Recensione - pagina 11
Donne istruite e divorziate: lo sguardo lungo di Erasmo
Nel Cinquecento l’ umanista di Rotterdam mette anche in dubbio il celibato ecclesiastico. E Lutero, che era frate e poi si sposa, lo elimina nella sua riforma
Corpo a corpo con un gigante di roccia
Ludwig Hohl. «Hohl è essenziale, noi siamo accidentali; noi mostriamo la realtà, lui la definisce» scrisse Friedrich Dürrenmatt dell’autore di «La salita»: racconto esatto di un’ascesa di due alpinisti, del confine tra accessibile e inaccessibile
Ma che razza di idea (e di parola)!
Dietro i vocaboli. Il libro di Lino Leonardi finalmente fa chiarezza sull’origine della parola e ne ripercorre l’utilizzo ideologico che portò a tragiche scelte
La conversione di un premio Nobel
Jon Fosse ha narrato in un libro la scelta di abbracciare il cattolicesimo: «È la religione del paradosso, non ho mai fatto nulla di così ribelle»
Ogni performance è incontro di civiltà
Richard Sennett. Se si intrecciano scambi teatrali, dove ciascuno incarna un universo culturale, si può aprire un dialogo costruttivo: è la tesi dell’ultimo libro dell’intellettuale americano
Le male parole del criptospazio
Il linguaggio resta «il più sottovalutato tra gli strumenti di assoggettamento e violenza», dimostra Raffaella Scarpa smascherando formule e strategie tossiche (specie in famiglia)
Testimoniare la giovinezza rubata
Iran. In un confronto con la poetessa eretica femminista Tahereh, uccisa nell’Ottocento, una scrittrice racconta il movimento «Donna, vita, libertà»
Andiamo oltre la leggenda di Frankenstein
Esther Cross Ci fa entrare nel mondo di Mary Shelley, creatrice di un mito diventato immortale, svelandone l'ossessione per i corpi. E per la morte
Poeta nero o soltanto poeta?
Ruota intorno a questo interrogativo il romanzo di Abel Quentin, che rivisita in chiave critica il politicamente corretto. Sulla scia di Houellebecq