A colloquio con il pensatore tedesco, che vede avanzare un’ondata di cinismo e risentimento simile a quella degli anni Venti e Trenta.
Archivio articoli per il tag: Intervista - pagina 16
Elfriede Jelinek Mi piace evadere ma non il fisco
La romanziera austriaca che ha conquistato il Premio Nobel nel 2004 ha scritto un’autobiografia intitolata «Dati personali» (che è la sua vita privata; ma anche — e qui si apre un cerchio — la storia di tutti gli appunti che le ha sottratto il fisco tedesco perché riteneva che avesse evaso le tasse).
Gabriele Salvatores È bello vincere, è meglio perdersi
Il regista che ha ottenuto il Premio Oscar nel 1992 per «Mediterraneo» ha scritto un’autobiografia intitolata «Lasciateci perdere», che doveva essere (qui si chiude un cerchio) il titolo originale del film.
Il vicino di casa
Edgar Feuchtwanger, ebreo, nato nel 1924, dal 1929 al 1939 è vissuto a Monaco nei pressi dell’abitazione privata del capo nazista. «Lo vidi la prima volta nel 1933. Mi guardò con una certa benevolenza»
Non credo nella felicità ma nell’imperfezione
Lo psicanalista junghiano si dedica da anni all'inconscio umano: nella sua mansarda sui tetti di Milano parla di bugie e del Telefono Amico, di svolte nel della vita e droghe virgola di amore e innamoramenti campati in aria
La vita è bella con Tom Waits
Roberto Benigni racconta le avventure “on the road” con l'amico americano. Quello con la voce da posseduto.
La mafia ha bussato anche a casa mia
Sogni e giustizia, denaro e abusi edilizi: la scrittrice siciliana racconta come Cosa nostra si prende ”due bravi ragazzi”
L’intelligenza umana comincia dalle mani
Sant’Agostino e Avicenna si sbagliavano: la coscienza non è un’entità ineffabile racchiusa nel cervello. Ne parliamo con il filosofo americano Shaun Gallagher: le diverse dimensioni delle facoltà cognitive coinvolgono in pieno il corpo. Un dato utile anche a scuola...
Bret Easton Ellis «Sono vecchio, provo a rimettere insieme i pezzi»
«Il protagonista si chiama Bret come me e rimanda ai personaggi dei miei primi romanzi, ma io non ero come loro. Però quando leggevamo o guardavamo un film, volevamo essere scioccati, provocati. È tutto più difficile, dopo i 50»
Senti che buono il fienile nel piatto
La carne di pecora fermentata delle isole Fær Øer. Oppure l’oca delle Ande, che non è un uccello ma un tubero e «sa del cortile di una fattoria». O le centinaia di tipi di mele, anche amare, della Gran Bretagna a inizio Novecento. Sapori difficili, rari, scomparsi. Un patrimonio di diversità da preservare che Dan Saladino ha mappato e raccontato