Nel 1985 Thomas J. Sargent (futuro Nobel per l’Economia) e Robert M. Townsend incontrarono Carlo M. Cipolla e discussero sull’origine della moneta. La conversazione diventa ora un libro. Utile per capire come stanno le cose oggi
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Anche Dio è stato un po’ ateo
Da un quarto di secolo il filosofo Slavoj Žižek riflette in termini materialistici sul cristianesimo. È ciò che definisce «il mio paradosso»: anche se non credo, so che l’idea di un Grande Altro è il presupposto del nostro linguaggio. «Gesù è sempre dalla parte della sofferenza concreta, individuale. Non si deve considerare mai il dolore dell’ uomo un incidente minore all’interno di un ordine armonico. Sulla croce il Figlio dice: Padre, perché mi hai abbandonato? Ecco, per un momento persino lui dubita»
Maurizio Bettini Vaghe stelle degli antichi non ci scaldano più
La poesia di Heine e Keats che quand'era ragazzo lo avvicinò alla classicità. La scrittura come piacere. E poi lo sguardo antropologico sul mondo dei greci e dei romani: con l'istinto per gesti, sintomi, nuclei culturali che oggi ci sono estranei
Io ce l’ho fatta (e sono l’ eccezione)
Mokhtar Amoudi è cresciuto nella banlieue parigina tra violenza e rapine, affidato a varie famiglie perché la madre viveva «in una povertà e in un ’infelicità inimmaginabili». Il riscatto arriva grazie a un colpo di fortuna e con un romanzo premiatissimo. Il prossimo libro narrerà «un’ altra violenza, quella dei borghesi»
All’America servono scrittori-guerrieri
Allieva prediletta di James Baldwin, e in qualche modo di William Faulkner, la Pulitzer per il teatro Suzan-Lori Parks pubblica «La fortuna dei Beede», un romanzo sul Sud degli Usa. «Dobbiamo accendere un fuoco perla comunità»
L’umanità non finirà schiacciata dall’algoritmo
La scrittrice francese pubblica "Giorno di risacca", un romanzo ambientato nella sua Le Havre con un tocco noir. La città ricostruita dopo la Seconda guerra mondiale diventa lo spazio universale su cui si accanisce la violenza
Jamaica Kincaid Vivere è cercare semi
Nata ai Caraibi, cittadina degli Stati Uniti («ora governati da Satana»), la scrittrice è volata in Nepal a raccogliere piante per il suo giardino. «Sanguisughe, guerriglieri maoisti... Amo la flora: serve a capire quanto la Terra sia indifferente agli esseri umani»
Maaza Mengiste «Per scrivere del sangue etiopе dovevo distrarmi col rumore»
La scrittrice di Addis Abeba: "Amo fare ricerche e perdermi tra i fatti, ma questo lavoro mi ha devastata"
L’Europa, la difesa, la sinistra
Romano Prodi: governo incapace, non cade perché non c’è alternativa. Meloni tra Usa e Ue, rischiamo di essere Arlecchino servo di due padroni
È ridere l’ antidoto al dogmatismo woke
Nathalie Heinich osserva i meccanismi del politicamente corretto applicati all’ arte e in un nuovo pamphlet torna a criticarne l’impatto. Indica pure le strategie di contrasto: «Lo si può fare anche da sinistra, riaffermando il pensiero critico. Ma l’ unica vera risposta è l’ironia, alla quale questi anti-illuministi non sanno fare ricorso»