Salvatore Morelli mette in discussione un articolo recente di The Economist, secondo cui la crescita delle disuguaglianze economiche sarebbe un’illusione. Pur riconoscendo l’importanza di tenere conto dell’incertezza che circonda le stime delle disuguaglianze economiche, Morelli, esaminando i diversi argomenti proposti dal settimanale e i dati citati, giunge alla conclusione che, paradossalmente, proprio da questi ultimi danno sostegno alla tesi che le disuguaglianze economiche siano cresciute.
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E se parlassimo di quote blu?
Chi dovrebbe trovarsi a disagio nell’essere considerato parte di una quota da proteggere e non per i propri meriti individuali non sono le donne, ma gli uomini
Non c’è economia senza diritti
Il neoliberismo sfrenato ha finito per minare le basi stesse della democrazia liberale. Che oggi può essere salvata solo ripartendo dalla difesa del lavoro e dal pensiero ambientalista
Ridistribuire i frutti di talento e impegno
Per favorire la distribuzione dei benefici a tutta la popolazione, sono necessarie non solo politiche redistributive (fiscalità progressiva) ma anche pre-distributive, ovvero quegli investimenti in salute, istruzione e accesso al credito che garantiscano per quanto possibile le pari opportunità
Siamo nati uguali
L’eguaglianza è il principio su cui si fonda l’Occidente. Ma se questo concetto è messo in discussione che cosa resta della nostra identità? Una riflessione a partire dal nuovo saggio di Aldo Schiavone
Lo storico Scheidel. Quella disuguaglianza che accompagna la storia dell’uomo
Il famigerato 1% degli ultraricchi regge le sorti del mondo da molto più tempo di quanto si possa immaginare.: «Le disparità sono nate assieme all’agricoltura, alla fine dell’ultima Era glaciale»
Ci salverà solo la giustizia sociale
Dalla redistribuzione della ricchezza all’accesso alla conoscenza garantito a tutti: proposte (realizzabili) per uscire dal tunnel
Joseph Stiglitz “La disuguaglianza frena la crescita”
Il premio Nobel: “Serve una cassetta degli attrezzi per riparare il capitalismo. Altrimenti i populisti di tutto il mondo si uniranno”
Cile in cerca di un nuovo patto sociale
Il Cile è l’economia più sviluppata e la democrazia più stabile dell’America Latina. Eppure, l’aumento del biglietto della metropolitana è bastato a scatenare la protesta. Perché dalla fine della dittatura di fatto non è cambiato il sistema di protezione sociale.
Il Cile è oggi un altro Paese
Il 18 ottobre l’isola/oasi/Paese-alla-fine-del-mondo è esploso così come di solito fanno i suoi vulcani, causando questa volta un cataclisma/tsunami sociale che non sappiamo come andrà a finire.