Non è ancora nella cerchia degli autori la cui grandezza è riconosciuta e condivisa, ma William T. Vollmann è pronto per il salto definitivo. Basta leggere questa raccolta di racconti (e di «epitaffi») dove persino la bruttura diventa bellezza
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L’America alla scoperta di Gianni Rodari
Negli Stati Uniti esce una nuova edizione della Grammatica della fantasia. È l’occasione per raccontare l’originalità dell’autore italiano che aiutava i bambini a inventare storie
Com’era rossa la mia valle nello Yorkshire
Il romanzo di formazione di Jennie Godfrey ci riporta all'era Thatcher, quando le gesta di un serial killer insanguinarono la regione
Ascoltando il richiamo della foresta
Esce il racconto di John J. Rowlands, la testimonianza della vita nella natura nel Canada dell'inizio del Novecento
La spezia più dolce del mondo
Gaëlle Bélem costruisce un romanzo intorno alla riscoperta e all'utilizzo della vaniglia: un affresco di epoca coloniale
I tassi nel lago cambiano la vita al sedicenne
Alle tre del mattino un adolescente che ha già molto vissuto, capace di furia e di violenta dolcezza, lascia la comunità che lo ospita. Ha uno zaino pieno di sassi, il Walkman spara musica nelle orecchie. Max Porter lo accompagna fino all’alba
Se emergono gli uomini peggiori
La democrazia è stata deteriorata e ha portato al potere leader tirannici e violenti. Dobbiamo difenderci in due modi: attraverso lo studio e accettando che gli Stati si armino
Nasce il tecnopopulismo nichilista
Poteri, religioni, efficienza. A dominare sembra essere il principio di un interesse del tutto sganciato da ogni criterio di valore e di rispetto delle istituzioni
Perché non riusciamo a guarire dalla guerra?
Sebbene il progresso tecnologico abbia da tempo eliminato la violenza dalle nostre vite, c'è un retaggio che sopravvive nella nostra specie e che ci impedisce di smettere di reiterarla. La letteratura, però, può aiutarci a fare i conti con questa assurda eredità.
Una resistenza intima: Io sono ancora qui
Non ci può essere consapevolezza del presente senza la memoria critica del passato