Diritti & identità. I contributi raccolti da Atrey e Dunne denunciano uno spaccato di disuguaglianza ed emarginazione nel Regno Unito, sepolto dall’indifferenza: situazioni di disparità multipla che rendono più difficile il loro superamento
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Siamo da sempre in guerra Oggi la pace è un’eccezione
Due domenicani (Timothy Radcliffe, «Doctor of Divinity» a Oxford, e Łukasz Popko, docente a Gerusalemme, dieci lingue parlate) hanno scritto un dialogo su domande e risposte della Bibbia. Che riguardano da vicino l’attualità
(Ormai) Parigi non vale una critica
Sistema letterario. Il libro di Pascale Casanova, molto ambizioso, è di lettura difficile e poi non convince la tesi che sia ancora la Francia la dogana universale
Il passato in rovina ci conduce al futuro
Oltre la memoria. In un magnifico libro, Alain Schnapp analizza come l’uomo si sia misurato con il destino perituro delle cose: il suo testo è un catalogo «universale» e anche un’inchiesta sul «memento mori»
Grandi inganni e bugie piccole piccole
La letteratura non ha bisogno di verità “Le masse cadranno più facilmente in una grande menzogna che in una piccola” (Hitler)
La giuria è sedotta dal macellaio australiano che si dice erede di un’immensa fortuna
Nel suo primo romanzo storico Zadie Smith racconta un celebre processo della Londra vittoriana. Un uomo pretendere di essere riconosciuto come Roger Tichborne che tutti credono morto in un naufragio
Peter Sloterdijk Ci resta solo la critica della ragione idiota
A colloquio con il pensatore tedesco, che vede avanzare un’ondata di cinismo e risentimento simile a quella degli anni Venti e Trenta.
Michel Onfray L’anima è materiale
L’intellettuale francese dedica un saggio a «ciò che caratterizza un essere: la voce, gli occhi, la parola, la figura, il sorriso, la visione del mondo, la sensibilità. Cioè: lo stile e la grazia»
Elfriede Jelinek Mi piace evadere ma non il fisco
La romanziera austriaca che ha conquistato il Premio Nobel nel 2004 ha scritto un’autobiografia intitolata «Dati personali» (che è la sua vita privata; ma anche — e qui si apre un cerchio — la storia di tutti gli appunti che le ha sottratto il fisco tedesco perché riteneva che avesse evaso le tasse).
Gabriele Salvatores È bello vincere, è meglio perdersi
Il regista che ha ottenuto il Premio Oscar nel 1992 per «Mediterraneo» ha scritto un’autobiografia intitolata «Lasciateci perdere», che doveva essere (qui si chiude un cerchio) il titolo originale del film.