Il satellite che illumina le nostre notti è da sempre abitato: da uomini, donne, creature fantastiche, popolazioni aliene, cioè dalla fantasia di narratori che vi hanno proiettato paure, speranze e utopie. Cominciò nel II secolo d.C. il greco Luciano e da lì sono passati in tanti, Dante e Ariosto inclusi, fino ai grandi della fantascienza
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Il futuro è adesso
Diversamente da chi ci ha preceduto non riusciamo più ad essere “buoni antenati” per chi arriverà dopo. Il filosofo Roman Krznaric spiega come cambiare
Siamo tutti inermi di fronte alla fragilità
Donatella Di Pietrantonio, ha autrice dell'”Arminuta”, in un nuovo romanzo da una storia vera
Il nostro totem in mano
Filosofia e tecnologia. Lo smartphone controlla, sorveglia, spia e manipola chi lo possiede. Non si può fare a meno di tenercelo come è. E se non fosse così?
L’Eldorado della scienza
Si colloca tra le spedizioni di James Cook e Darwin e vede protagonista assoluta l'Inghilterra. Come racconta nel suo saggio Richard Holmes
Donatella Di Pietrantonio Dove arriva l’uomo può portare il male
La scrittrice abruzzese torna sulle sue montagne e si confronta con un doppio femminicidio commesso a fine anni ‘90. Racconta lo smarrimento di una madre e di una figlia, ma anche di una comunità quando scopre che i suoi luoghi bellissimi non sono sicuri
Leggete Herzen, un grande russo
Esce il romanzo del 1847 di un autore che sta alla pari con i giganti. E ha un titolo che richiama un romanzo del 2021...
Henry Sidgwick, la giustizia e il merito
La ricca tradizione dell'utilitarismo classico trova il suo culmine con l'opera del più influente filosofo inglese dell'età vittoriana, Henry Sidgwick
Sull’intelligenza artificiale
La tecnologia prende il sopravvento per il potere seduttivo che ha sui giovani. Fra genitori e figli sembra più facile parlarsi con lo smartphone che di persona.
È la guerra ad essere atroce
Ciò che non si considera nell'esaltazione nostalgica dei valori della nazione e della guerra è che non si tratta di scegliere se stare dalla parte di Israele o di Hamas. È la guerra che è atroce, non i combattenti