Gomorra, Ferrante: l’Italia da export

Il panorama della narrativa nel nostro Paese è segnato dalle conferme dei maestri riconosciuti (Arbasino, Camilleri, Eco, Magris& C.), dalla consacrazione di autori che piacciono al pubblico e vincono premi (il doppio Strega di Veronesi), da debutti di successo (Giordano). Due i casi che varcano i confini: l’ esordio di Saviano e «L’ amica geniale». Poi il memoir e l’ autofiction. E graphic novel e «romance» intercettano nuovi lettori

Parasite è un modello globale. Il resto è re-make, -vival, -boot

I 25 anni più rivoluzionari del cinema (simili al periodo 1895-1920, ma più dirompenti di Nouvelle Vague, neorealismo e New Hollywood) non hanno un rivoluzionario. È finito l’autore, ora il regista è lo spettatore, cioè la persona che fa del film ciò che vuole: pause, streaming, «binge watching», interferenze, salti, interazioni social... E determina il riciclo dell’immaginario

C’è Lost, inizia un’altra era. Persi in un mare di serie tv

Per rendere l’idea basta un episodio diventato leggendario: nel gennaio 2010 il portavoce della Casa Bianca annunciò che l’atteso discorso di Obama sullo Stato dell’Unione (il più importante dell’anno) non si sarebbe sovrapposto alle prime puntate dell’ultima attesissima stagione del capolavoro di J.J.Abrams. Così la televisione, e il modo di guardarla, sono cambiati per sempre