Musica e letteratura. Un intenso libro di Giulio Carlo Pantalei, ricostruisce, con stupefacente quantità di aneddoti, i tentativi che Fortini, Calvino, Pasolini, Moravia e altri fecero per rinnovare la canzonetta
Archivio articoli per il tag: Cultura - pagina 11
L’anima è mortale, quindi meglio il libertinismo
Filosofia clandestina. Si tratta di lettere indirizzate da un uomo libero da pregiudizi religiosi a una donna che intende emanciparsi
«Vergine giurata»: l’infelice storia di una donna-uomo
Nell’Albania rurale alcune ragazze giurano castità e diventano «maschi», assumendo la guida della famiglia
Metti una sera a cena Kant e Casanova
Daniele Archibugi propone, in un bel racconto, la storia della conoscenza fra i due grandi personaggi storici: a Königsberg nasce un legame che partiva da interessi comuni di tipo scientifico e finisce in una locanda
La falsa morte del barone Charlus
Marcel Proust. Tradotti alcuni scritti dai «Cahiers» in cui si abbozza la figura, ispirata al conte Robert de Montesquiou-Fézensac, di uno dei pochi personaggi della «Ricerca del tempo perduto» presenti da un capo all’altro del romanzo
Benvenuti nel vero Circolo Pickwick
Compie cent'anni la casa museo di Charles Dickens a Londra Per l'occasione la collezione di manoscritti e rarità si allarga E in quelle stanze si respira ancor di più lo spirito dello scrittore
La complicata estraneità degli svenimenti di Desiati
In Malbianco una storia familiare intreccia paesi lontani e memorie di antenati
Lidia Ravera. «Non sono riuscita ad essere maschio ed è stato dolore puro»
L'autrice di porci con le ali ricorda la rivelazione shock di sua madre “Ti chiamavamo OK, come Ogino Knaus, il metodo anticoncezionale
Chi ama la pace dovrà aspettarsi tempi difficili
La deriva - Lo spirito del capitalismo e dei capitalisti è adattivo e pragmatico: non appena il clima politico cambia, cambiano linguaggio, alleati, mezzi, e usano guerre, dittature, dazi e populismi per continuare a fare affari.
Il magistero e il corpo del Papa
Il pontificato di Papa Francesco ha segnato, sin dalla scelta del suo nome, una profonda rottura nel linguaggio codificato della Chiesa