I dati riportati da Roberto Volpi sono impietosi: l’Italia è passata da 577 mila nascite nel 2008 a 393mila nel 2022.Non solo: quest’ anno entrano nell’ età feconda 279mila quindicenni e ne escono 476mila cinquantenni. La questione demografica—la denatalità— ha assunto dimensioni drammatiche nel nostro Paese
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I romanzi fanno paura ai misteri
Maurizio de Giovanni e Carlo Lucarelli si confrontano sul senso della spy story in un ’Italia segnata da trame segrete e traumi collettiv
Umano troppo umano
ChatGPT: chi addestra chi? La riflessione di un linguista, tra letteratura e antropologia del discorso
La materia è effimera come gli esseri umani
Guido Tonelli ha dedicato il nuovo libro a un’ entità che siamo abituati a considerare solida, ma non lo è affatto. Del resto anche il vuoto è in realtà pieno di campi fluttuanti e particelle virtuali. E lo strato nel quale si muove la scienza nasconde simmetrie più profonde. Un confronto con Telmo Pievani
Noi italiani e l’accoglienza dell’altro
Aprire le porte ai migranti è questione politica, economica, umanitaria. Il giornalista e lo storico ragionano in un saggio che arriva in libreria
La storia trascurata
La crisi dello Stato nazione e l’ avvento di una politica appiattita sul presente hanno tolto spazio alla storia, a vantaggio delle discipline giuridiche ed economiche. Che errore
La giustizia violata
Il presupposto della giustizia è la capacità di prestare attenzione e rispettare le persone; tutto quello che ci circonda va nella direzione opposta: la pena di morte, o il «populismo penale»
La misura della coscienza
È (soprattutto) un tema teologico, filosofico, etico. Qui a confrontarsi sono però due scienziati: il fisico e inventore del microprocessore Federico Faggin, che ha elaborato una teoria secondo cui la conoscenza di sé e il libero arbitrio sono «irriducibili»; e Simone Sarasso, fisiologo che ha sviluppato un radar per rilevare il livello di «sentire». Il dialogo è molto acceso...
Il colore di Aida
Arriva un Verdi kolossal con tutti i volti dipinti «La diversità è bellezza, la diversità è ricchezza»
Dove sono finiti i sogni?
La pandemia e la guerra (meglio: le guerre), le sofferenze economiche delle famiglie, le ferite dell’ambiente, il disprezzo dei diritti (e dei doveri) umani... Se abbiamo sempre immaginato la speranza come «memoria del futuro», come capacità di immaginare il domani, un mondo incerto ci precipita piuttosto in un incubo.